venerdì 11 maggio 2012

When political myopia kills

The recent municipal elections in Italy have provided some critical directions. Many Italians have decided to vote protest candidates above all from the 5 Star Movement, founded by Beppe Grillo, a political satirist and blogger. Italian political parties have thus lost remarkable support in many cities but they still seem unable to understand such changes. They have no intention to change, non intention to understand, no intention to renounce to their privileges.

Even the highest State insitutions seem to share the same myopia confirming that italian politicians are unavoidably far away from the reality: they are unable to see and manage the change. This is an extremely serious negligence.

Some days ago I have seen on TV a press conference of a greek right wing party. I've been very impressed by it. We in Italy are channelling protests and dissent through a rational, democratic and peaceful movement which is only requring more direct civil participation.


Italian parties and politics are rebuffing such civil political expressions even more frustrating those Italians no longer available to stand sacrifices essentially to finance a parasitical political class. This political myopia could cause even more exasperation and irritation directing such pushes towards more extreme political groups: this is the worst hypotesis I can imagine.


The stupidity, greed, arrogance of the Italian political leaders have not only political, economic, social or ethic implications because they are destroying also the democratic spirit and the public institutions in this unlucky country, We have the responsibility to prevent such fate to be materialized. 

Quando la miopia uccide

Tra una piccola tirata di capelli e una solenne bastonata ce ne corre. Certo è che le recenti elezioni amministrative una piccola lezioncina l'hanno fornita. Non ci facciamo illusioni però: i partiti e la politica cosiddetta "seria" non hanno capito assolutamente nulla. Non c'è alcuna intenzione di cambiare, di recepire le istanze che provengono dai territori, di rincunciare al benchè minimo privilegio. 

La cosa più triste è vedere la stessa miopia sempre dimostrata dai leader, e dai burocrati piccoli e grandi di tutti i partiti italiani, anche nei rappresentanti delle più alte cariche dello Stato. Questa scialba, grigia e trista umanità appare in ritardo con la storia: appare incapace come sempre di prevedere e gestire il cambiamento. E questo è un segno di irresponsabilità molto grave.

Ho visto giorni fa a Ballarò le immagini di una conferenza stampa di un gruppo di estrema destra greco. Sono immagini che fanno pensare. Fanno pensare al fatto che in Italia esiste un movimento che sta canalizzando, condivisibilmente o meno, il disagio di settori sempre più ampi della nostra società. Ma lo sta facendo in modo pacifico, razionale e ragionevole, legittimo ed esigendo maggiore partecipazione democratica dei cittadini e non la devastazione delle istituzioni.

Snobbare in modo arrogante queste forme di espressione politica e partecipativa dei cittadini comunque pacifiche vuol dire da una parte frustrare ancora di più quella parte di società italiana che magari non tollera più angherie, sacrifici e soprusi solo per permettere a pochi privilegiati di vivere alle spalle di tutti. D'altra parte questo atteggiamento miope si potrebbe tradurre in un'esasperazione continua dei toni che potrebbe consegnare questa indignazione a gruppi estremistici: e questa sarebbe l'ipotesi più sciagurata possibile immaginabile.

La stupidità, l'arroganza e la miopia dei leader politici italiani non solo ha quindi pesanti conseguenze di natura politica, etica, economica e sociale ma potrebbe anche portare alla devastazione completa delle istituzioni pubbliche e del senso stesso dello spirito democratico di questo sfortunatissimo Paese. Sta a noi, in quanto elettori e cittadini liberi e consapevoli, impedire che ciò avvenga...

mercoledì 2 maggio 2012

Stupidità Indifferenziata

Da oggi nel mio ridente (si fa per dire: non c'è niente da ridere in realtà) paesello è iniziata la raccolta differenziata del rifiuti con il sistema porta a porta. 

Devo dire che in queste situazioni ognuno mette in mostra il meglio di sè e il grado di intelligenza individuale e collettivo di una comunità viene messo a dura prova. Tanto per evitare i giri di parole, bisogna riconoscere che è caos totale... Le cose si erano messe male sin dalle fasi preparatorie e già da lì si sarebbe dovuto capire quale genio e buona volontà avrebbe ispirato l'intera manovra.  

Tralasciamo il "casino preparatorio": dopo decenni di cassonnetti, abbiamo fatto tutti un po' di pasticci con questi secchi e secchielli colorati, me compreso. Ma, con un po' di pazienza, ci si riesce ad organizzare. Quindi un tantino di confusione iniziale è giustificabile.

Meno giustificabili sono altri atteggiamenti ispirati all'italianissimo "io me ne frego!". Nella fase preparatoria molte persone non sono nemmeno andate a ritirare i secchielli e i bustoni.

Segue elenco dei commenti più gettonati:
  • "A me non me ne frega niente"
  • "Io vado a buttare la monnezza nel paese vicino!"
  • "Ce devono solo provà a farmi una multa!"
  • "Ci mancava pure questa ennesima rottura di coglioni"
  • "Io la monnezza la butto come e dove me pare!"
  • "Io faccio una bella buca in giardino..."
  • "Io butto tutto nell'indifferenzato: come ho fatto sempre..."

Oggi è iniziato il ritiro dei secchielli di carta e cartone e francamente ne ho visti esposti fuori dalle case poco più di una decina. Il comune poi mi è sembrato francamente poco deciso: si è data forse l'impressione di pressappochismo. I cassonetti stradali avrebbero dovuto essere eliminati, invece sono ancora lì e la gente continua a buttarci le buste di spazzatura come se niente fosse: "che te dicevo? E' tutta una fregnaccia!" ha detto un tipo scaricando direttamente dal secchio (senza alcuna busta) il suo pattume domestico. 

Il meglio l'ho visto fare da un mio vicino di casa che non brilla mai per senso civico: ha semplicemente scaricato tutta la sua robaccia per terra, direttamente dalla macchina. Pacchetti di sigarette, bottiglie di plastica, lattine, una busta di spazzatura, mozziconi del posacenere della macchina, un tubo vuoto di Pringles, una scatoletta vuota di mentine: tutto per terra. Uno di questi giorni lo aspetto per coglierlo in flagrante, magari gli mollo pure due schiaffi (metaforici) e, dopo aver filmato i suoi scaricamenti con il telefonino, conto di sputtanarlo sul web: e che cavolo!!!!

Essendo un illuso ed un ingenuo (cose che hanno totalmente penalizzato il mio impegno in politica) conto sul fatto che con il tempo le cose forse si aggiusteranno. Il menefreghismo iniziale forse è fisiologico.

Mi disturba però il fatto che qui tutto quello che viene concepito per il bene della collettività sia visto come un "dispetto": il privato si vede sempre minacciato nei suoi piccoli interessi e il tentativo di vivere in un modo più decente viene considerato come una pesante seccatura: "l'ennesima rottura di coglioni". 

E poi ci meravigliamo che i partiti rubano a mani basse dalle casse pubbliche nell'indifferenza generale: non siamo capaci nemmeno di buttare la spazzatura in un modo intelligente e pretendiamo di cambiare il mondo!

lunedì 30 aprile 2012

Gli extraterrestri e l'arma dell'oblio

Con quanta rapidità certi fatti e fattacci della politica spariscono dalle prime pagine dei media italiani. Si parla sempre meno dello schifo del finanziamento pubblico ai partiti, dei soldi fatti sparire dai tesorieri, dei privilegi dei politici, delle pensioni stratosferiche degli ex potenti, dell'intoccabilità delle banche e del potere della finanza, dello strapotere del Vaticano.

L'unica cosa che hanno saputo dire i potenti di turno è stato un attacco disarticolato e maldestro contro la gente comune che in qualche modo cerca di organizzarsi al di fuori della criminalità organizzata dai e dei partiti. Insulti e minacce che sono tipiche di chi, non capendo più nulla della situazione delle persone normali e reali e non avendo altro da dire, si nasconde dietro baggianate e blabla in un linguaggio pseudo-istituzionale.

L'Italia sembra oggi in mano ad una razza aliena, degli extraterrestri venuti qui a razziare tutto il razziabile: come nei migliori B-movie di fantascienza che si rispettino, un pugno di umani resistenti si oppone a questi alieni voraci ed insaziabili che usano l'ipnosi televisiva e una schiera di giornalisti a servizio 24h su 24 per azzerare i cervelli della gente. Tra il calcio, i delitti di via X e gli omicidi negli chalet delle Alpi, le imposte e le tasse fanno di tutto per attirare l'attenzione degli umani su qualsiasi cosa li possa distrarre.

Ci spaventano pure con le batoste fiscali come per dire: "lascia perdere i soldi pubblici che spariscono, pensa ai cavoli tuoi che hai un mare di casini da fronteggiare! Hai cose più urgenti per la testa!"

 Il tutto per fare in modo che nessuno capisca che sono una razza aliena ed extraterrestre.

Detta così, con questa arma dell'oblio, sembra una baggianata: ma quando vedo questi personaggi così ridicoli con le loro pappagorgie, le panze, le abbronzature, gli occhi da pesce fradicio, le giacchette e le cravattine, mi chiedo se veramente non siano degli extraterrestri...   

sabato 21 aprile 2012

Earth Day

On april 22 the Earth Day 2012 will be celebrated around the world with a large number of events and initiatives. Further info and details can be found on this link

Earth Day 2012

Il giorno 22 aprile 2012 si celebra l'Earth Day.

Informazioni su eventi e dettagli delle manifestazioni su questo link

venerdì 20 aprile 2012

Forza Franca!

Sono giorni e giorni che le schifezze dei politici italiani e delle loro cosche criminali (leggi: i partiti) occupano i pensieri di tutti. Anche questo noioso blog si è dovuto occupare di questi pensieri immondi cercando sempre di usare la massima moderazione, facendo leva su quel briciolo di raziocinio rimasto nella coscienza del sottoscritto.

La gente comune, i cosidetti "senza potere", da un bel po' di tempo stanno augurando il peggio possibile a questa marmaglia di mascalzoni che saccheggiano e depredano facendosi scudo delle leggi (che si predispongono esclusivamente a loro beneficio e uso) e della tutela della democrazia. Il fatto che delle leggi, che sono state approvate da TUTTI - ripeto - TUTTI questi gaglioffi, permettano loro di saccheggiare la cosa pubblica non vuole dire che queste leggi siano giuste ed eticamente legittime. 

E chi sbraita oggi in Parlamento contro il finanziamento pubblico ai partiti, dove era prima che i giudici scoperchiassero questa cloaca e mentre intascavano questi rimborsi milionari? E che altro nascondo i politici che ancora non sappiamo e che deve essere scoperto dai giudici? Cosa altro ci dobbiamo aspettare?

Sembra di vivere la trama del film Matrix: viviamo in una realtà virtuale talmente paranoica che l'abbiamo ormai assunta per vera. E invece la realtà è totalmente diversa: si può e si deve vivere in una società differente da questa, soprattutto molto più decente, giusta e dignitosa. Non c'è legge o democrazia senza giustizia e senza decenza: il resto sono solo chiacchiere, riforme e decreti legge...

Basta così per ora: basta maledizioni. Voglio allora approfittare di questo post per fare i miei migliori auguri a Franca Rame colpita da un malore: Forza Franca, non fare scherzi. La cultura e la società italiane hanno ancora molto bisogno di te. Proprio in questi tempi dove sembrano preponderanti uomini e donne squallidi, inetti, disumani e avidi, le figure, come quelle di Franca Rame, appaiono ancora più  importanti.

In tempi di oscurità come questi la figura di Franca Rame brilla ancora di più.


mercoledì 18 aprile 2012

La partitocrazia "dormiente"

Si può essere più o meno d'accordo con il pensiero di Beppe Grillo, ma non ci si può nascondere il fatto che il momento in cui oggi ci troviamo è estremamente grave: tutto il Paese appare seduto su una polveriera e la politica italiana, invece di reagire si affattica a inguattare tutto quello che può utilizzando tutti gli strumenti normativi a sua disposizione. Il tutto ammantato da una fantomatica tutela delle libertà democratiche.

Grillo è nelle piazze spesso a presentare una feroce critica anche nei confronti della generale apatia che ci sta uccidendo.




E mentre Grillo è in piazza ecco come risponde la politica


Come spiegare questo agli esodati, ai disoccupati, ai giovani e alle donne senza speranza di un futuro, ai pensionati con pochi spiccioli al mese, alle famiglie senza più risorse? Come spiegare che mentre alla società italiana onesta, l'attuale governo chiede sacrifici indicibili, questa gente, con degli stipendi stratosferici, russa e dorme beatamente? (guarda un po' tu che razza di "panze"!!)

Qui non si tratta più di difendere la democrazia o le libertà costituzionali: si tratta di rimboccarsi le maniche, tirarsi su i pantaloni e darsi da fare in prima persona... Poi penseremo a ri-costruire una democrazia libera da questa umanità parassitaria dei partiti.

martedì 10 aprile 2012

Pensando a Miriam

La morte di Miriam Mafai coincide con un momento di drammatico squallore della politica e della società italiana. Perdiamo di fatto un'intelligenza acuta ed una personalità onesta sotto tutti i punti di vista, prescindendo dalla condivisione o meno della sua visione politica. 

Sembra una coincidenza sciagurata questa: viene meno una grande personalità e noi rimaniamo in balìa di un esercito di scarafaggi onnivori pronti a saccheggiare di tutto. Perdiamo una voce critica ed un'osservatrice intelligente in un'epoca di apatia e di arrogante stupidità senza freni.

Rimaniamo in balìa di una politica di cui, continuo a crederlo fermamente non siamo degni. La nostra apatica pigrizia ci rende però complici di questo stato di cose che non ha riscontro in nessun Paese civile dove la politica ancora si ammanta di un briciolo di decenza. 

Da tempo i partiti politici sono diventati di fatto assimilabili a delle organizzazioni para-criminali dove ci si ingegna per occupare ogni spiraglio della cosa pubblica e dove un ingente fiume di denaro pubblico viene occultato, spartito e distribuito in modo del tutto opaco. Non credo che i bilanci di alcun partito siano poi alla fine così trasparenti: "l'occasione fa l'uomo ladro" diceva Totò ed i partiti italiani hanno avuto un mare di occasioni di prendere senza controlli. Pensare che ora, con i buoi sono scappati ed altrettanti che stanno sicuramente sul punto di scappare, le anime buone di qualche partito possano rimediare con una normativa ad hoc vuol dire prendere in giro l'intero Paese: è come dire che alla fine dobbiamo sperare che la Mafia si dia da sè una regolata... Follia. 

Il sistema partitico italiano ha creato intorno a sè però una vera e propria economia distorta e troppi beneficiano ancora di questo sistema perverso. Se esiste ancora una parte sana di questa assurda società, beh forse è arrivato il momento di prendersi qualche responsabilità e farsi avanti in prima fila delegittimando definitivamente un sistema che rappresenta solo sè stesso e la massa di farabutti che intorno ad esso ruota. 

Certo è che nel 2013 così non si può andare a votare e non solo a causa di un sistema elettorale allucinante (che tutti questi signori hanno voluto) o un sistema criminale di rimborsi elettorali (che tutti questi signori hanno parimenti voluto). Non è pensabile fornre alcun avallo, ammantato di democraticità, ad alcun figuro espresso da questo sistema. Se uno è una persona realmente onesta, non può immaginare di candidarsi in alcuno degli attuali partiti politici italiani. Per tornare all'esempio della criminalità organizzata, il fatto di far parte della Mafia è già di per sè uno "sbaglio", anche se magari uno dice di essere una persona onesta o di "voler cambiare le cose dall'interno"... O ci sei o non ci sei. Stop.

Cara Miriam, ci hai lasciati in un momento che più schifoso di così non si può. Per una Miriam che va, una folla fatta di migliaia di simil-Renzo, simil-Luigi o simil-Rosy spintona per mettersi in tasca i tramezzini, le fette di pane, le posate, i candelabri, i quadri, i tovaglioli... Chi ha bazzicato un minimo i partiti politici sa di certo di cosa parlo...

Bisogna azzerare tutto, ricomciare tutto daccapo, individuare uomini e donne capaci di agire nell'interesse generale, ricostruire dak nulla dei partiti che siano realmente strumenti di democrazia.

Non se ne può più nè della beffa nè del danno. Del resto, serve altro per dimostrare a che punto di paranoia siamo arrivati?

martedì 3 aprile 2012

"Deus ex Machina"

I dati diffusi recentemente sulla marcata flessione delle vendite di automobili sono motivo di una serie di riflessioni. Innanzitutto si parla di mercato interno, dato che le problematiche dell'export, per quanto riguarda i marchi nazionali, presentano dinamiche differenti.

La prima cosa che mi viene in mente è che è follia pura equiparare l'automobile ad un qualsiasi altro bene di consumo come un lettore MP3, un cellulare o un paio di scarpe. Questo errore di prospettiva non può che generare errori sistematici a cascata: e quante altre auto possiamo ancora comprare? Ne dovremmo possedere dieci per famiglia per sostenere l'industria automobilistica? Che cosa ce ne facciamo? Siamo proprio sicuri che è questo quello che vuole la gente ovvero sempre più macchine (oltretutto fondate su un paradigma tecnologico della fine del XIX secolo -  leggi motore a scoppio)?

Comunque c'è da dire che il dato di maggiore flessione riguarda il segmento medio, medio-basso: quindi significa che le classi medie oggi non sono più in grado di cambiare la macchina con una frequenza tale da soddisfare le necessità produttive dell'offerta. Quindi c'è palese sintomo di crollo dei redditi della spina dorsale della società italiana. Questo non direbbe niente di nuovo se non fosse che invece la domanda di auto di lusso e di grossa cilindrata e, propozionalmente, assai superiore all'offerta. Questo evidenzia allora una forbice notevole fra "chi può" e chi "non può". Intendo dire che a fronte di una contrazione dei redditi medio-bassi si riscontra un rafforzamento dei redditi alti (che possono anche permettersi un pieno al distributore di benzina).

Non è però solo una questione economica: si tratta anche di un sintomo di palese ingiustizia sociale. A fronte di forti diseguglianze economiche nel nostro Paese si stanno allargando sempre più le diseguaglianze sociali.

Tenendo conto che la macchina è poi uno dei maggiori vettori di inquinamento, viene anche da pensare che inquinare con l'auto stia diventando un lusso per una cerchia sempre più ristretta di privilegiati:. Il poveretto che è alla fine costretto a muoversi con i mezzi o in bici alla fine rappresenta un esempio virtuoso: "beato te che non hai una lira!". 

Questo è uno dei tanti paradossi dell'ingiustizia economica e sociale dei nostri tempi.

lunedì 26 marzo 2012

Un Fisico Bestiale

Ho trovato questo articolo molto interessante e ricco di spunti di riflessione. E' un'intervista a James Watson un fisico di fama mondiale.


martedì 20 marzo 2012

A brief consideration

Just a brief consideration about the huge amount of financial resources italian parties everyday take away from the society as a whole
 



They have deceived us and they are still deceiving us. Since long time, italian political parties have abandoned italian society. They are still mocking us making huge damages to us, our families, all the honest members of the community.

 
They have abandoned the noblest, more honest and best components of the society of this unlucky land. We have to change. What are we waiting for?

Considerazione veloce

Una considerazione veloce-veloce sull'enorme volume di denaro che i partiti sottraggono quotidianamente alla società italiana.

Ci hanno ingannato e continuano ad ingannarci. Da tempo i partiti politici hanno abbandonato la società italiana. Continuano a prenderci in giro e a procurare danni incalcolabili a tutti noi, alle persone, alle famiglie e a tutta la società. 

I partiti hanno abbandonato al suo destino la parte più nobile, più onesta e più promettente di questa jellatissima penisola del Mediterraneo.

mercoledì 14 marzo 2012

Agony

In my recent posts I'm insisting on the issue "change". The reason is that I can't no longer stand this inertia: it's difficult for me to accept the data about unemployment among young people while Italian parties are stealing huge financial resources to the entire society. On the one hand we have a humus for a change (young people) while on the other hand we have italian political parties which are presently acting as a brake blocking ethic, social, economic progress in Italy. And, at present political parties are the undisputed winners in this contest.
Nonetheless, clear signs of the end of an age are evident enough: just thinking about the high prices for fuels which clearly evidence that the age of oil is near to an end. This decline should push us to imagine, design and implement a paradigm shift and a sudden change because "the new" surely will impose its role at any cost. But this is only one sign of the imminent and urgent change.

Italian society is likely to be unprepared to deal with any change and above all the italian political parties are unable to desing and implement any kind of future. They also show a clear unwillingness to prepare the future. They are relics of the past representing the sole real cause for the difficulties italian economy and society have to be competitive in the scenario of the globalization.


Italian politicians are discussing about the problem of how to create new jobs: but the real problem in Italy has not a technical or economic feature. If corruption, greed, fiscal evasion, illegality are not definitively removed any possible reform will be totally ineffective. The problem is to establish the rule of the law. But italian political parties are not interested in this issue: the result is an indecent political system without any kind of opposition.
Day after day, wider sectors of the italian society have to cope with a problem of "survival": the most common feeling is however the idea of "betrayal". It's a silent feeling but it's preogressively increasing its presence. We have been betrayed!

The only possibility is thus the opportunity to leave this country anchored to the past but with no chance for the future. It could be the same strategy adopted in East Germany at the end of the '80s: when people dediced to escape the GDR, they pushed the communist regime to the collapse.


Like in the USSR, bureaucracy, corruption and bad politicians are destroying all...

martedì 13 marzo 2012

Agonia

E' da un po' di tempo che insisto sul tema del "cambiamento". Eh sì perchè personalmente questa stasi mi va proprio stretta: non riesco a sopportare i dati sulla disoccupazione giovanile parallelamente alla voragine di soldi che i partiti politici sottraggono alla società nel suo complesso. Da un lato c'è l'humus del cambiamento (i giovani), dall'altro ci sono i partiti politici (tutti senza distinzioni) che sono un vero e proprio freno a mano per il progresso etico, sociale e civile di questa iellatissima penisola del Mediterraneo. E al momento, sono i giovani che pagano il conto della pacchia dei politici.

Eppure i segni della fine di un'epoca sono evidenti da un pezzo: basta pensare al prezzo altissimo dei carburanti. A parte le speculazioni delle lobbies dei petrolieri, questi rialzi dovrebbero farci capire che l'epoca del petrolio sta tramontnado e se non ci sbrighiamo ad immaginare, progettare e realizzare un "nuovo", allora questo stesso "nuovo" ci travolgerà di forza e per forza. E questo è solo uno dei tanti sintomi del tramonto di un'epoca. 

Ma i partiti politici italiani non vogliono e non sono intellettivamente in grado di pensare e realizzare il futuro. Non solo non permettono, a causa della loro incapacità e avidità, alle nostre imprese di essere competitive ma impediscono alla società italiana di evolvere e crescere: ed il governo dei professori, alla fin fine, non è che brilli in questo senso.

Sono tutti impegnati a trovare un sistema più flessibile per "licenziare", ma non si fa nulla per liberare il mercato del lavoro e la società intera di questa cappa pesantissima che grava su tutti: una cappa fatta di illegalità, corruzione, connivenze, elusione del diritto, sopraffazione,  umiliazione delle persone oneste. Se non si interviene su questi temi, tutte le "riforme" di questi personaggi sono solo chiacchiere fatte in malafede.

Un sistema politico indecente, come quello italiano, di fatto non ha un'opposizione: ed il controllo politico soprattutto della televisione fa sì che alla maggior parte dei cittadini e delle cittadine italiane, di tutto questo importi poco o nulla. 

E' pur vero che, settori sempre più ampi della società italiana sono ormai alle prese con problemi di sopravvivenza: ogni giorno che passa è sempre peggio ed il sentimento maggiore che si diffonde è quello del tradimento. La gente comincia a sentirsi tradita: è un sentimento ancora molto flebile e strisciante. Ma si sta insinuando come un tarlo. Anche quei partiti che sembravano "duri e puri" invece erano come tutti gli altri: se non forse anche peggio. Traditi!
 
 Per molti giovani la speranza maggiore è quella di andarsene via da una terra strapiena di passato,ma che non ha presente e tantomeno futuro.  Ciò mi fa pensare ad un famoso precedente: la grande fuga dalla Germania Est alla fine degli anni '80 che in pratica portò alla morte il sistema vetero-comunista della DDR.

Forse, invece di non andare a votare, dovremmo andarcene via tutti: come è accaduto nella Germania Est ciò potrebbe costringere tutto questo a svanire...

Nonostante alcune forme di protesta eclatanti, il malcontento, quello vero, è ancora espresso sottovoce: ogni tanto qualcuno si arrabbia in TV, ma la rabbia più pesante si esprime ancora dentro le pareti domestiche. Porprio come ai tempi dell'URSS... Un altro paragone preoccupante... 

Proprio come in URSS, burocrazia, corruzione e politica stanno uccidendo tutto.

giovedì 8 marzo 2012

Tempi Nuovi?

Viviamo in un periodo particolare, direi quasi strano. Tutti sembrano ormai concentrati su sè stessi, chiusi nel proprio piccolo io. Niente sembra più suscitare emozioni o reazioni. Le recenti gravissime notizie di fatti di corruzione politica non hanno suscitato reazione o interesse alcuno. Ormai sono vissuti dai più come un fatto fisiologico, normale, inevitabile. 

Come si fa a fare finta di niente quando la disoccupazione, giovanile e non, maschile e femminile, ha raggiunto livelli socialmente insostenibili ed intanto la politica continua a divorare fiumi di denaro pubblico senza produrre benefici per la società oppure si espone alla corruzione contribuendo pesantemente a distorcere il contesto economico delle imprese (se non paghi non lavori...)?

I carburanti hanno raggiunto livelli di prezzi elevatissimi tali da rendere l'uso del mezzo privato quasi un privilegio: esiste un programma di viabilità e trasporti pubblici adeguato a questa situazione? Direi di no. Si tira a campare come sempre finchè ci si riesce. 

Al di là dei casi contingenti, quello che mi impressiona è l'apatia generale, la mancanza di reazione, di senso critico, la voglia di reagire.  C'è bisogno di un grandissimo cambiamento in economia, nella società, nella politica; assistiamo all'agonia di strutture vecchie senza fare nulla per preparare il nuovo. Non è pensabile credere che i partiti (anche a livello locale) si mettano all'opera perchè, nonostante la situazione paradossale in cui la politica italiana si trova oggi, continuano ad essere impegnati a rosicchiare tutti gli ossi che restano da rosicchiare della collettività. La parola "nuovo" è sparita dal vocabolario sociale e politico di questo Paese. Tutto è terribilmente vecchio, obsoleto, superato. 

In Europa ci sono piste ciclabili, auto elettriche, quartieri verdi, e noi ancora con gli ingorghi, le macchine in terza fila, i SUV per fare la spesa, città orribili da vedere e da viverci. Abbiamo ancora dei politici che si fanno corrompere per pochi spicci e nascondono i soldi nelle mutande. Ancora questa roba! Basta perdinci: cambiamo registro!

La novità fa paura da queste parti; mi dispiace, ma non si cambia.

E allora bisognerebbe reagire "in proprio": ma come si fa? Se alzi un tantino la voce o se ti arrabbi (bisognerebbe anche capire il perchè certa gente è così arrabbiata) subito uno viene bollato di inciviltà o di incapacità di un dialogo politicamente corretto e civile. E se qualche politico può permettersi il lusso di minacciare questo e quello, la gente comune deve restare composta al posto suo senza fiatare, senza fare confusione, educatamente e garbatamente. Solo i politici possono offendere ed insultare, la gente deve comprtarsi bene. Anche questo è un privilegio della politica.

Al di là delle valutazioni di opportunità politica, ci sono due movimenti che devono essere considerati, nel bene come nel male, come l'unico segno di esistenza in vita di qualche frazione di questa società assopita:  i No-Tav ed i Forconi. Uno a nord e l'altro al sud, sono, comunque li si possa considerare, sono l'unico sintomo di una attività partecipativa diretta delle persone. Si può essere d'accordo o meno con quanto sostengono questi movimenti (e le modalità con cui essi agiscono), ma bisogna riconoscere che oggi sono l'unica espressione di reazione collettiva contro una classe politica indecente.